Questa mia foto è stata caricata su Flickr il giorno dell'insurrezione dei Monaci Buddisti in Birmania.Ad oggi che cosa è successo? Qualcuno ha potuto fermare questo spargimento di sangue? Ecco gli ultimi avvenimenti: dalla Birmania tutto tace e m'immagino quella povera gente segregata da un regime militare come possa vivere.
In Tibet scoppia la stessa rivoluzione e c'era d'aspettarselo da un momento all'altro.Non so se qualcuno di voi è stato in Tibet ma si respirava ovunque infelicità e rassegnazione. Davanti ai loro quartieri tipici i cinesi hanno costruito le loro orrende cementate mura o abitazioni se le volete chiamare così sulle quali sventola la bandiera rossa e non quella del Tibet che lì non esiste.Non puoi parlare con la popolazione del Dalai Lama e neanche mostrare loro la sua fotografia, rischi, tu, l'espulsione e loro il carcere a vita. Nei monasteri buddisti paghi l'ingresso alla Cina e sei controllato a vista se lasci denaro ai monaci.In Ladack (India) dove sono scappati tanti monaci, nei loro monasteri si rerspira serenità, preghiera, meditazione.I monaci sono gentili t'invitano a dividere con loro il loro povero pasto (minestrone di verza, te sacro con burro di Yak, ma lì dentro ti senti in pace con il mondo.In Tibet non è così.I monasteri sono tutti belli e tutti diversi per non parlare del Pothala a Lasha la città sacra ma si respira lo stato di polizia che spesso ha vanificato,in me, lo splendido paesaggio e lo splendido paese che è il Tibet e il suo altopiano.
Questi moti d'insurrezione sono stati tutti repressi nel sangue. E' stato chiuso l'ingresso ai turisti e i carriarmati presenziano davanti ai monasteri e le carceri sono stracolme di tibetani che hanno come unica colpa di essere pacifisti e devoti alla loro religione che individua nel Dalai Lama il loro capo religioso come da noi il Papa.
Loro chiedono no un'indipenza ma la loro autonomia. Nelle scuole non viene insegnato il tibetano e neanche l'inglese, solo il cinese e se vi trovate a parlare con la reception degli alberghi dovete aver imparato il cinese altrimenti..ciccia! Io ho avuto un brutto incidente all'anca destra e non potevo muovere la gamba, ne vestirmi, lavarmi ecc. La guardia medica del'albergo che parlava solo cinese (per fortuna che c'era la nostra guida che parlava l'inglese) mi ha iniettato per 2 giorni flebo di...acqua e zucchero e io stavo sempre peggio. A quel punto ho voluto provare l'ospedale di Lhasa.Mi è stato detto da un amico che è volontario in Tibet che mi è andata molto bene perchè è l'unico della zona. Mi si presenta davanti l'ambulatorio e il lettino sul quale avrei dovuto sdraiarmi, fatto di assi di legno umide come un po' lla legna che lascia il mare dopo una burrasca. Il medico cinese mi guarda la gamba e azzecca subito la diagnosi, praticamente mi ero stirata il nervo sciatico.Mi prescrive un spray ajurvedic medicine da applicare più volte al giorno e io così ho poturo riprendere il mio viaggio altrimenti c'era il rimpatrio.Mentre aspettavo la ricetta passavano persone con la sacca del sangue che se ne andavano a casa e lo stesso con la flebo attaccata. Cosa voglio dire?Che questa gente vive nella povertà più completa mentre e avrebbe bisogno di essere aiutata proprio magari lasciandoli liberi di laurearsi e dirigere loro stessi tutti i fabbisogni della loro popolazione mantenendo le loro tradizioni e la loro storia.
Poi è arrivato il ciclone in Birmania che ancora non si sa quante vittime avrà fatto e lì ancora una volta il regime rifiuta gli aiuti esteri per paura d'infiltrazioni straniere.
Si pùò lasciare la gente in queste condizioni per paura di perdereil potere?
Poi, per non finire mai, arriva il terremoto nella zona dello Sichuam e ancora povera gente viene annientata.Case e scuole che crollano come pan di zucchero e dire che secondo il governo cinese erano antisismiche.
Io non voglio dettare leggi a nessuno nè fare prediche che intanto volerebbero via come neve al vento ma solo una cosa voglio dire: NON DIMENTICHIAMO
Gli amici sono amici perchè io li voglio con me; con loro condivido i miei piaceri, i miei amori, i miei libri, i miei films,
le mie debolezze, i miei sfoghi, le mie arrabbiature,la politica,la cultura, i viaggi,le mangiate, la spiaggia, l'abbronzatura ,lle gite,i
loro interventi a casa mia (e vi assicuro che sono tanti)la mia rottura di scatole nei loro confronti, le mie prepotenze, la mia disponibilità, la mia curiosità,la mia rassegnazione..che dire, ci sono loro e non voglio di più! Baci a tutti!
Lo so non ci siete tutti ma non tutte le vostre foto ma presto ci sarete tutti...o quasi!!
I falsi aristocratici che disdegnano sempre le scelte degli altri giudicandole dall'alto del loro piedistallo. uno può dire "preferisco..se devo scegliere..ma la convinzione della perfezione porta solo solitudine.Si xchè uno così è solo al mondo e prima poi si scontrerà con la sua vuotezza presuntuosa.Siete degli assolutisti a doppia faccia e il castello che vi siete costruiti che è fatto di carte, crollerà anche se iil mazziere vi ha schiacciato l'occho e ora sta al vostro fianco .Voi ,si vede, non siete capaci di spiccare il volo da soli. Giudicate le scelte di tutti con disdegno, avete la ricetta della sapienza, io lo faccio meglio,io lo sapevo già,io,io,io.Forse
siete stati sempre chiusi nella vs.gabbia dorata e avete assaporato da poco ,chissà , un po'di libertà e ora siete sicuri che i sentimenti,gli odori
l'affetto delle persone.le sensazioni solo voi siete capaci di portarli a casa?Date un'occhiata c'è tanta gente felice spontanea,trasparente, semplice,con la gioia nel cuore,con l'allegria ,l'umiltà di accettare le cose, le scelte che il destino gli presenta quella gente si sa stare in mezzo agli altri e sopratutto in mezzo a quegli altri che sono dall'altre parte del mondo.
E vai! Vechio Grifone ce l'hai fatta!Acchiappata la serie B!
Ieri sera abbiamo fatto i banditi.Qui a Camogli ho un amico sampdoriano.Con una scusa qualsiasi lo abbiamo fatto uscire di casa e ci siamo impossessati del suo appartamento e giardino e lo abiamo imbandierato con striscioni e bandiere del Genoa poi fotografato tutto gli abbiamo mandato la foto del suo giardino rossoblu....Come l'ha presa? Subito maluccio cercava di issare uno straccio blucerchiato ma noi eravamo tanti .Abbiamo brindato al Genoa in B!
Trascrivo un articolo di Francesca Lancini di Peace Reporter del 12.06.06.
Non dimentichiamoli.
La marcia dei bambini
In 5mila per le strade di Kathmandu, nella giornata mondiale contro il lavoro minorile
Dalla nostra inviata
Francesca Lancini
A Kathmandu è il primo giorno di sole da alcune settimane e circa 5 mila bambini festeggiano per le vie del centro antico celebrando la giornata mondiale contro il lavoro minorile promossa dall'International Labour Organization (Ilo).
Hanno dai tre ai sedici anni e camminano in file ordinate attraverso i mercati ambulanti, i piccoli e grandi templi indù e i vicoli affollati da motorini chiassosi e risciò, i tipici veicoli a baldacchino portati da una bicicletta. Tra loro si mischiano e si tengono per mano studenti delle scuole nelle divise tradizionali bianche, blu e azzurre e i bambini di strada nei loro vestiti sgualciti. Insieme sorridono portando gli striscioni delle organizzazioni locali che lottano contro lo sfruttamento minorile, come Ipec e Cwin, che ha diversi centri di accoglienza nella capitale nepalese. Qui, come nel resto del Paese, piccoli di ogni età sono costretti a fare i lavori più duri: portatori, lavapiatti, muratori, venditori di spezie e paccottiglia.
“In Nepal si contano 2milioni e 600mila bambini lavoratori”, ci spiega Sanu Giri, responsabile di uno dei centri di Cwin per i bimbi di strada. “Nel mio centro al momento ne abbiamo accolti 23. La scorsa settimana erano 35, ma alcuni poi sono scappati. Faccio questo lavoro dal 1994 e so bene quanto sia difficile strapparli dalla strada, che per loro a volte è meglio della casa o del posto di lavoro dove spesso vengono maltrattati”. Come Bikram, dodici anni, che ci sorride sistemandosi il suo cappellino da baseball firmato Coca Cola: “Lavavo i piatti in un ristorante, ma sono fuggito perché mi picchiavano”, racconta facendosi serio. “Sono andato a vivere in strada, ma era terribile. Sono contento di essere stato accolto da Cwin e non voglio tornare a casa. Ho i genitori, un fratello e una sorella, ma non voglio tornare da loro”. Bikram ora è tornato a giocare e a sognare un futuro migliore: “Mi piacciono il calcio, il cricket e i videogame e da grande vorrei fare il camionista per visitare tutto il Nepal”.
A Kathmandu circa 500 bambini di strada vivono di accattonaggio, sniffando colla per combattere la fame e la fatica. Alcuni racimolano qualche rupia vendendo pezzi di plastica che trovano nelle discariche o disegni ai turisti e ai social workers occidentali che passano da queste parti. Intanto una musica indian-pop distrae i ragazzi di Sanu: alla tv è iniziato un film di Bolliwood, la capitale del cinema indiano. Si siedono in cerchio a guardare, rapiti dai loro beniamini.
ho voluto dedicarti un piccolo spazio con le foto fatte quest'estate quando tu mi hai fatto da guida in Nepal e anche in Tibet.Il tuo paese è bellissimo e anche la gente è disponile e affettuosa.Io vorrei ancora ritornare a fare un bel giro nel resto del paese che ancora non ho visitato e poi fermarmi un po' di giorni a Kathmandu.La storia della tua vita è bella e triste nello stesso tempo ma tu sei stato in gamba e ce l'hai fatta.Speriamo solo che il tuo paese si riprenda e che tu riesca a continuare quel tuo lavoro di guida che ti piace tanto.La tua speranza è quella di raggiungere l'Annapurna (il campo base)speriamo che presto turisti magari italiani chiedano di te nell'agenzia dove lavori che è la Explore Himalaya Travel & Adventure Kathmandu Nepal.(se qualcuno vuole l'indirizzo può chiedermelo).Per il resto ho pensato anche di ricontattare il console del Nepal perchè mi rilasciasse una sua dichiarazione che tranquillizzi chi vuole andare in Nepal che ora tutto è tranquillo e che si può ritornare a fare una bella vacanza insieme a gente che sarà felice di ospitarvi.Grazie ancora di tutto e soprattutto grazie per essermi stata vicina in quel mio momento così sfortunato che in Tibet non mi ha permesso di camminare per tanto tempo.
Ciao Rajan spero che tu possa leggere questo mio intervento.
Un bacio
Ornella
To Rajan that in Nepales means King
Dear Rajan,
I dedicated a small part of my blog to you,in particular the section with the pictures I took last summer while travelling through Nepal and Tibet with you as our guide.
Your country is beautiful especially the people so kind and generous.I would like to come back to visit all the places I wasn't able to see the first time and I would also like to spend a few more days in Kathmandu.
The story of of your life is beautiful and sad but you are smart an you were able to make it.
I hope your country will be able to get out of the present situation and you will be able to go back to the job you like so much.I know your hope is to reach the Annapurna base camp I wish you that some tourist may be italian,will ask your agency to have you as their guide ("The Explore Himalayan Travel & Adventure - Kathmandu Nepal,if someone wants the adress I will be pleased to send it)I was also thinking about contacting again the Nepal Consul to sollicitate an official declaration that the situation of the country is back to nornality and that there is no danger for tourist to travel around and visit villages and people.
I just want to thank you for your kindness and for the big help you gave me during my trip while I wasn't able to walk.
Ciao Rajan I hope you will be able to read these words.
Ieri ho voluto scrivere i miei sentimenti per il Nepal oggi invito chi è stato A Kathmandu a scrivere qualcosa di questo paese la storia ,del quale ,ti entra nel sangue quasi avessi sempre vissuto lì..
Girare per le stradine caotiche e dissestate invitati dai negozianti ad acquistare la loro merce.Una lunga serie di prodotti artigianali di legno,di bronzo ,di coccio, di seta raffiguranti le loro divinità induiste,buddiste..e sentire nell'aria quell'odore dolciastro di spezie, di incensi profumati.I bambini ti corrono dietro per venderti il balsamo di tigre e se dici di no, in perfetto italiano ti chiedono:"Pechè?Ce lo hai già?Dove lo hai comprato?Quanto lo hai pagato?Sono fantastici, vorresti portarteli a casa!E poi entrare in un loro negozio di stoffe dove le donne nepalesi
comprano i loro shari.Sedersi in terra in mezzo a loro, con il ventilatore sopra la testa che non rinfresca neanche un po' ma fà svolazzare le sete multicolori..
Camogli, la Città dei 1000 bianchi velieri, tra il 1800 ed il 1900 diede all'Italia 3700 Capitani di mare, 2932 Bastimenti e più di 1500 Macchinisti Navali. Il più antico insediamento umano trovato sul territorio di Camogli è stato individuato sul Castellaro nel promontorio di Portofino, a circa 90 metri a strapiombo sul mare. Si tratta di tre capanne di età preistorica (XIII - XII A.C.). La prima testimonianza scritta dell'esistenza di Camogli risale ad un testo medioevale la cui datazione oscilla tra il 1018 ed il 1045. In questo testo la cittadina viene chiamata Vila Camuli.
Molti storici sono d’accordo nel collocare la prima chiesa di Camogli in una piccola piazza ai piedi del vecchio Priaro. Questa chiesetta viene identificata in un antico documento come Chiesa di San Ambrogio. Si pensa che essa sia andata distrutta o forse incendiata nei primi anni del 1000, al tempo dell'invasione Saracena. La seconda chiesa nacque come piccola cappella ad uso della guarnigione sulle mura del vecchio forte dell'isola. Crebbe a poco a poco con l'aumentare del borgo, fino a diventare l'attuale maestosa e prestigiosa Basilica di Santa Maria Assunta.
Il porto, era formato da una piccola insenatura tra l’isola (uno sperone roccioso separato dalla terra ferma) e la sponda opposta sulla quale sorgevano alcune abitazioni. Le più antiche notizie sull’avventura marinara, risalgono alla prima crociata. Negli anni successivi, ritroviamo i Camogliesi, a fianco dei Genovesi nella conquista della Siria, al seguito degli Embriaci. Nel 1120 a causa di un beneficio concesso dal Papa alla cCittà di Toscana, che a giudizio dei Genovesi, veniva ad accrescere la potenza pisana in Corsica, 22000 uomini tra cui i marinai Camogliesi partirono a bordo di una flotta di oltre 100 navi. Lo scontro si risolse a favore dei Liguri, che poterono disporre dell’isola in misura più confacente ai loro commerci. All’inizio del XIII secolo, grazie agli intensi traffici marittimi, Camogli, si sta allineando a fianco dei più noti centri della riviera: Levanto, Rapallo, Moneglia. Il commercio era anche alimentato dal timore che incutevano le insegne Genovesi, anche grazie a due potenti uomini Camogliesi: il Corsaro Gafforio ed Ottobuono Crocie, ambasciatore presso l’Imperatore di Bisanzio. Nel XIV secolo, accanto alle attività marittime e commerciali nascono attività artigianali, come la filatura, la tessitura e la tintura dei tessuti. Tra il 1315 ed il 1316 però, oltre alla terribile carestia ed alla peste che si abbatte su tutta la regione si aggiunsero le contese tra Guelfi, capeggiati dai Fieschi e Ghibellini e Grimaldi, capeggiati dagli Spinola e dai Doria. Con l'avvento di Napoleone cominciarono ad entrare nel Mediterraneo grosse navi Inglesi e Francesi. Da loro i Camogliesi impararono un nuovo modo di navigare, sino ad allora infatti si tiravano le navi in secca nei mesi invernali per reiniziare la navigazione in primavera, in seguito invece impararono come navigare per tutto l'anno, iniziarono a costruire navi più grandi ed a uscire dal mediterraneo per i loro commerci. All'inizio del 1800, la grande spedizione di Napoleone in Egitto, utilizzo navi e uomini di Camogli. Nel 1810la flotta Camogliese crebbe di tonnellaggio. I camogliesi fecero sempre quella che un secolo fa si chiamò la navigazione delle mani pulite, infatti non si prestarono mai al lucroso trasporto e commercio degli schiavi dall'Africa all'America. Nel 1830 le navi e gli uomini Camogliesi sono ancora protagonisti nella campagna dei Francesi per l'occupazione dell'Algeria. In seguito furono ampliati i traffici ed il numero dei bastimenti. Crebbero in numero ed in competenza Capitani ed Ufficiali. Dopo il1830 Camogli contava circa 400 bastimenti tutti capitanati da Camogliesi, più di 400 nostromi e 1500 marinai.
Nel 1853 Camogli raggiunge il suo massimo momento di gloria conquistando così l'appellativo "Citta dei Mille Bianchi Velieri", vantando inoltre di possedere quasi 40 navi più di Genova. Nel 1855 Cavour ottenne il diritto di poter entrare a far parte della spedizione contro la Russia fiancheggiando Francia e Inghilterra. Quando la guerra di Crimea fu dichiarata, i Camogliesi vennero reclutati per i trasporti, avendo una flotta mercantile senza pari ed una distinta e vastissima schiera di Capitani e Scrivani. In continua ascesa Camogli arrivò ad avere in mare circa 700 grandi velieri. Nel 1866 ebbe luogo la guerra con l'austria. Un Impero contro un piccolo paese. Camogli entrò in mare contro l'austria(che mai si sarebbe immaginata tale evento) con i suoi 700 bastimenti, 700 Capitani e 2000 marinai. Le ricchezze conquistate per mare, servirono anche alla costruzione di opere come: l'ospedale, il Teatro Sociale e all'abbellimento dell Chiesa Parrocchiale dell'Assunta. Nel 1610, Camogli conta circa 1650 abitanti, nel 1773 gli abitanti sono circa 4000, nel 1875 Camogli conta ormai 8600 abitanti.
Il 3 giugno 1877, grazie ad un decreto emanato da Re Vittorio Emanuele II, Camogli diventò città, ed ottenne quindi il diritto di utilizzare lo stemma araldico.
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oggi è il tuo compleanno!Sei nata il primo giugno e oggi avresti compiuto 80 anni!Non so perchè ma nei tuoi occhi ci sono sempre state delle ombre di paura e nonostante la tua fama, i tuoi amori il tuo successo sembrava sempre che chiedessi aiuto...chiedessi serenitàSolo in questa foto mi sei sempre sembrata felice,innamorata.Chissà se ho visto giusto!Ciao bellissima!
ho voluto dedicarti un piccolo spazio con le foto fatte quest'estate quando tu mi hai fatto da guida in Nepal e anche in Tibet.Il tuo paese è bellissimo e anche la gente è disponile e affettuosa.Io vorrei ancora ritornare a fare un bel giro nel resto del paese che ancora non ho visitato e poi fermarmi un po' di giorni a Kathmandu.La storia della tua vita è bella e triste nello stesso tempo ma tu sei stato in gamba e ce l'hai fatta.Speriamo solo che il tuo paese si riprenda e che tu riesca a continuare quel tuo lavoro di guida che ti piace tanto.La tua speranza è quella di raggiungere l'Annapurna (il campo base)speriamo che presto turisti magari italiani chiedano di te nell'agenzia dove lavori che è la Explore Himalaya Travel & Adventure Kathmandu Nepal.(se qualcuno vuole l'indirizzo può chiedermelo).Per il resto ho pensato anche di ricontattare il console del Nepal perchè mi rilasciasse una sua dichiarazione che tranquillizzi chi vuole andare in Nepal che ora tutto è tranquillo e che si può ritornare a fare una bella vacanza insieme a gente che sarà felice di ospitarvi.Grazie ancora di tutto e soprattutto grazie per essermi stata vicina in quel mio momento così sfortunato che in Tibet non mi ha permesso di camminare per tanto tempo.
Ciao Rajan spero che tu possa leggere questo mio intervento.
Un bacio
Ornella
To Rajan that in Nepales means King
Dear Rajan,
I dedicated a small part of my blog to you,in particular the section with the pictures I took last summer while travelling through Nepal and Tibet with you as our guide.
Your country is beautiful especially the people so kind and generous.I would like to come back to visit all the places I wasn't able to see the first time and I would also like to spend a few more days in Kathmandu.
The story of of your life is beautiful and sad but you are smart an you were able to make it.
I hope your country will be able to get out of the present situation and you will be able to go back to the job you like so much.I know your hope is to reach the Annapurna base camp I wish you that some tourist may be italian,will ask your agency to have you as their guide ("The Explore Himalayan Travel & Adventure - Kathmandu Nepal,if someone wants the adress I will be pleased to send it)I was also thinking about contacting again the Nepal Consul to sollicitate an official declaration that the situation of the country is back to nornality and that there is no danger for tourist to travel around and visit villages and people.
I just want to thank you for your kindness and for the big help you gave me during my trip while I wasn't able to walk.
Ciao Rajan I hope you will be able to read these words.
Gli amici sono amici perchè io li voglio con me; con loro condivido i miei piaceri, i miei amori, i miei libri, i miei films,
le mie debolezze, i miei sfoghi, le mie arrabbiature,la politica,la cultura, i viaggi,le mangiate, la spiaggia, l'abbronzatura ,lle gite,i
loro interventi a casa mia (e vi assicuro che sono tanti)la mia rottura di scatole nei loro confronti, le mie prepotenze, la mia disponibilità, la mia curiosità,la mia rassegnazione..che dire, ci sono loro e non voglio di più! Baci a tutti!
Lo so non ci siete tutti ma non tutte le vostre foto ma presto ci sarete tutti...o quasi!!